Statuto

LO STATUTO

'VOLLEY MONTICHIARI'
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

ART. 1 – COSTITUZIONE

E’ stata costituita tra i soci fondatori, in data 30/06/1998 un’Associazione, con atto in proprio, che è ora adeguata con la denominazione: “Volley Montichiari Associazione Sportiva Dilettantistica” – con sede in Via Trieste, 20/22, a Montichiari (Brescia). L’Associazione ha le seguenti caratteristiche: sportiva, dilettantistica, no profit, non commerciale, registrata, non riconosciuta.

La denominazione ufficiale e la sede possono essere modificate con delibera del Consiglio Direttivo.

ART. 2 – DURATA

L’Associazione ha durata illimitata.

ART 3 – FINI SOCIALI

L’Associazione, non perseguendo finalità di lucro, ha lo scopo di:

sviluppare, propagandare, organizzare la disciplina dello sport della pallavolo dilettantistica in tutte le sue forme e manifestazioni, anche attraverso l’editazione;
partecipare/organizzare manifestazioni, gare, tornei, campionati della FIPAV o in proprio;
istituire corsi di formazione, di addestramento, quale scuola di formazione per soci e non;
sviluppare rapporti e accordi con le scuole, le istituzioni pubbliche, educative territoriali per il raggiungimento dei fini sociali; subentrare in enti pubblici e privati che sviluppano attività sportiva;
creare un settore amatoriale di pallavolo.
L’Associazione potrà inoltre estendere il proprio scopo sociale ad altre discipline. ART. 4 – ADESIONE ALLA FIPAV

L’Associazione procederà alla propria affiliazione e adesione alla FIPAV

ART. 5 – QUALIFICA DI NON COMMERCIALE

Anche ai sensi e per gli effetti dell’art. 111 comma 4 quinquies del DPR 22 dicembre 1986 n. 917, come integrato dal D. Lgs. 4.12.1997 n. 460, in particolare art.6, in attuazione a quanto stabilito dall’ari. 25 legge n. 13 del 1999, dal suo regolamento attuativo n. 473 del 26 novembre 1999 e successive modificazioni, in riferimento alle disposizioni della legge n. 398 del 16 dicembre 1991, al fine di confermare la qualifica di ente non commerciale di questa Associazione sportiva dilettantistica, si assumono le disposizioni, acclarandole nei successivi disposti articolati, non sussistendo, nelle attività associative, prevalenza delle immobilizzazioni commerciali, dei ricavi derivanti da attività commerciale, dei costi relativi ad attività commerciale.

ART. 6 – I SOCI

L’Associazione si compone di un numero illimitato di associati.

Ai soci sarà garantita uniformità di rapporto senza limiti temporali e con diritto di voto. ART. 7 – ESCLUSIONE DELLA TEMPORANEITA’ DELLA PARTECIPAZIONE L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, salvo quanto previsto all’art. 13, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso. L’adesione comporta il diritto di voto nell’Assemblea. La suddivisione degli aderenti in categoria non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro Diritti. Ciascun aderente ha il diritto e il dovere di partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.

ART. 8 – DOVERI DEI SOCI

L’appartenenza all’Associazione è libera e volontaria, ma impegna al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie. L’adesione all’Associazione non comporta versamento di quota associativa, ne obblighi di finanziamento o d’altro esborso. E’ lasciata facoltà ai soci effettuare versamenti su base volontaria. I versamenti non sono rivalutabili né recuperabili in nessun caso.

Qualora se ne ravveda la necessità, i soci sono obbligati al versamento di una quota associativa annua nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. In questo ultimo caso, il socio avrà diritto al voto solo se in regola con il versamento della relativa quota.

La quota associativa o i contributi volontari non sono rivalutabili e sono intrasmissibili.

ART. 9 – REQUISITI DEI SOCI

Possono essere soci dell’Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia. Potranno inoltre essere soci Associazioni e Circoli, Enti pubblici o privati aventi attività e scopi affini.

ART. 10 – AMMISSIONE DEI SOCI

La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno. Il Consiglio Direttivo è l’organo insindacabile per l’accoglimento delle domande.

ART. 11 – TIPOLOGIA DEI SOCI

I soci si distinguono in: fondatori, ordinari, onorari ed atleti:

Fondatori: coloro che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione;
Ordinari: tutti gli altri associati;
Onorari: quelli che contribuiscono in modo significativo alla formazione delle entrate di bilancio;
Atleti: sono tutti gli atleti tesserati e maggiorenni
Tutti i soci hanno diritto di voto nelle assemblee ordinarie o straordinarie.

ART. 12 – GLI ATLETI

Sono iscritti nei rispettivi elenchi tutti gli atleti, anche minorenni, regolarmente affiliati e partecipanti ai corsi promossi dall’Associazione, con la denominazione di “Atleti”.

T. 13 – CESSAZIONI

Gli associati cessano di appartenere all’Associazione per:

recesso quando l’associato presenta le dimissioni;
decadenza quando l’associato non esplica più l’attività per la quale è stato ammesso;
esclusione quando è incorso in inadempienze gravi degli obblighi derivanti dal presente statuto, o quando sono intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo, quali ad es. condanne penali definitive, bancarotta o fallimenti o comportamenti scorretti nei confronti dell’Associazione.
La decadenza e l’esclusione sono deliberate dal Consiglio Direttivo sentito l’associato interessato. La delibera deve essere comunicata allo stesso associato con lettera R.R.. Avverso la delibera di decadenza o di esclusione l’associato può ricorrere al giudizio del collegio arbitrale, secondo le modalità espresse dal presente statuto, entro trenta giorni dal ricevimento delle comunicazioni.

T. 14 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione: L’Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario.

T. 15 – L’ASSEMBLEA
L’Assemblea è la riunione in forma collegiale degli associati. Ad essa sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento delle finalità associative. L’assemblea dei soci viene convocata, in via ordinaria, dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro il primo quadrimestre, al fine di approvare il rendiconto finanziario, delineare le linee programmatiche per la stagione successiva e provvedere, alla scadenza, alla nomina delle cariche sociali.

L’assemblea ordinaria viene convocata con avvisi scritti da inviare, a tutti i soci, almeno venti giorni prima della data di convocazione. Sugli avvisi devono essere indicati il giorno, l’ora, il luogo della riunione e I’ O.d.G.. L’assemblea è valida in prima convocazione se presenti, personalmente o con delega, almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Ogni partecipante esprime un solo voto, sono ammesse per singolo socio presente non più di 2 deleghe di altri soci

Eventuali assemblee straordinarie devono essere convocate dal Presidente, su richiesta scritta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli associati, i quali devono indicare l’argomento della riunione richiesta.

Per l’assemblea straordinaria valgono le stesse modalità di avviso e di validità previste per l’assemblea ordinaria.

ART. 16 – POTERI DELL’ASSEMBLEA

L’assemblea:

approva il conto consuntivo e il bilancio di previsione;
elegge il Consiglio Direttiva, con un minimo di sette consiglieri e uno dei tre arbitri giudicanti di cui all’art. 29;
coopta i nuovi consiglieri, che dureranno in carica fino alla scadenza dello stesso organo;
delibera, la fusione o lo scioglimento dell’Associazione e l’assorbimento o il consorzio di /con altre associazioni o società;
delibera su tutte le questioni poste all’O.d.G. attinenti la normale e straordinaria gestione;
interviene su tutte le questioni utili al raggiungimento dei fini sociali.

ART. 17 – CONVOCAZIONE

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttiva con affissione all’albo della sede sociale, o con lettera raccomandata RR, consegna personale, trasmissione in e-mail, 10 giorni prima, con l’O.d.G. specificato.

E’ validamente costituita in prima convocazione quando è presente la metà degli associati aventi diritto di voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.

Le delibere sono approvate in prima convocazione se ottengono la maggioranza assoluta dei voti; in seconda convocazione con quella relativa. Le modifiche dello statuto sono approvate solo se ottengono la maggioranza assoluta. Lo scioglimento o la fusione, sono valide se ottengono il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Di ogni assemblea si dovrà redigere un verbale.

T. 18 – IL PRESIDENTE

Il Presidente dell’Associazione, eletto dal Consiglio Direttivo a cui risponde del suo mandato,.

è il rappresentante legale dell’Associazione e delegato a compiere tutti gli atti che rientrano nell’oggetto sociale e può rilasciare liberatorie quietanze anche ad Enti Pubblici, procure per ricorsi o contro ricorsi, per l’assistenza e la rappresentanza legale dell’Associazione avanti ad altri organi giurisdizionali ed amministrativi;
gestisce ed è responsabile dell’amministrazione societaria;
può delegare la firma ad altro consigliere che ne assume tutte le responsabilità legali;
può avvalersi, sentito il Consiglio Direttivo, di professionisti di settore;
può nominare altri incaricati, anche esterni al Consiglio (II Tesoriere, li Responsabile Organizzativo e il Direttore Sportivo);
è responsabile dei vari settori in cui l’associazione si suddividerà;
con cadenza annuale convoca e presiede riunioni degli atleti/e – nonché, ove vi siano le condizioni, dei tecnici tesserati e maggiorenni, per l’individuazione, tramite elezioni od altri metodi di espressione democratica, del rappresentante atleti e del rappresentante tecnici. I rappresentanti così individuati esercitano tutti i diritti loro riconosciuti dall’ordinamento sportivo. Il Presidente custodisce i verbali delle suddette riunioni e ne cura la trasmissione alla FIPAV, per il costante aggiornamento degli atti federali.

ART. 19 – IL VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo tra i consiglieri,:

collabora con il Presidente per le attività societarie;
sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo;
assume tutte le responsabilità, in caso di impedimento definitivo del Presidente, rimanendo in carica per gli affari ordinari e per la convocazione, entro un mese, del Consiglio Direttivo per l’elezione delle nuove cariche.

ART. 20 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo, composto dai Consiglieri eletti dall’Assemblea dei soci, dura in carica tre anni:

elegge al suo interno: il Presidente, almeno un Vice Presidente e il Segretario;
attua le deliberazioni dell’assemblea;
dirige l’Associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
accetta le domande di affiliazione di nuovi soci, in modo inappellabile e dispone l’ammontare della quota sociale annuale a carico dei soci;
coopta all’interno del Consiglio il rappresentante del settore amatoriale per il triennio o per la durata del Consiglio stesso;
delibera sulle questioni amministrative, previa garanzia di copertura economica, in forma collegiale e solidale.
Le riunioni del Consiglio sono convocate, con una settimana d’anticipo (con tre giorni se
sussiste l’urgenza) dal Presidente, che ne fissa l’O.d.G.. Il Presidente è obbligato a

convocare, entro un mese, la riunione straordinaria del Consiglio, se richiesta da almeno un terzo dei membri.

La riunione è valida quando vi partecipi almeno la metà dei suoi componenti.

Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per ogni riunione il Segretario stende un verbale.

ART. 21 – IL SEGRETARIO

Il Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo anche tra associati non facenti parte del Consiglio e dura in carica per il mandato del Consiglio:

svolge le funzioni di coordinamento dell’attività societaria su indicazione del Presidente;
predispone l’organizzazione dei lavori di segreteria;
cura la tenuta dei registri societari e dell’archivio;
programma il lavoro del personale dipendente o dei dirigenti volontari;
stende il verbale delle riunioni.

ART. 22 – DECADENZA

I titolari degli organi associativi decadono per dimissioni o revoca o alla scadenza del mandato.

La revoca è deliberata dal Consiglio Direttivo, quando un titolare non esplica più l’attività inerente la carica, o quando sono intervenuti gravi motivi.

La revoca del Presidente dell’Associazione comporta che vi subentra il Vice Presidente più anziano come previsto da art. 19 comma terzo.

Le dimissioni o la revoca degli altri Consiglieri determinano la loro sostituzione con il primo dei non eletti nell’ultima assemblea, il quale rimane in carica fino alla decadenza dell’organo.

Il Consiglio decade qualora la maggioranza degli eletti nell’Assemblea sia stata sostituita.

ART. 23 – RAPPORTI CON LA FIPAV

La nomina e la variazione dei titolari degli organi associativi devono essere comunicate alla FIPAV.

T. 24 – IL PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle eventuali entrate delle quote associative, dai beni acquistati o pervenuti comunque da privati ed enti, dai beni d’uso, attrezzature, beni mobili ed immobili, dalle contribuzioni o donazioni di soci, privati o enti, dalle sovvenzioni del CONI, delle federazioni sportive o di altri enti, dai premi e dai trofei vinti, dai contributi o liberalità, dalle entrate istituzionali, occasionali, commerciali, raccolta di fondi (ex comma I art, 25 L. 133/99).

ART. 25 – I BILANCI

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il rendiconto economico finanziario annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria, entro il 30 aprile.

Ogni associato in occasione dell’approvazione, potrà prendere visione, in sede, dei documenti.

II bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della Associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza.

ART. 26 – LIQUIDAZIONE

In caso di estinzione dell’Associazione il patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ad una società sportiva dilettantistica della medesima provincia, designata dal Comitato Provinciale FIPAV.

ART. 27 – DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO

All’Associazione è vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale; ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione dei fini societari.

ART. 28 – COLLEGG1O ARBITRALE

Tutte le controversie che dovessero insorgere saranno sottoposte a giudizio di un collegio arbitrale, composto da tre arbitri: uno nominato dal socio interessato, il secondo eletto tra gli associati, il terzo nominato dai primi due, sempre tra gli associati.

il giudizio è inappellabile e definitivo.

ART. 29 – PRESIDENTE ONORARIO

L’Assemblea può eleggere un Presidente onorario per la durata di un anno, rinnovabile.

Il Presidente onorario può, su indicazione del Presidente dell’Associazione, essere designato come presidente dell’Assemblea, partecipare alle riunioni senza diritto di voto, presenziare a manifestazioni per conto dell’Associazione.

ART. 30 – DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme degli artt. 36 e ss. Del Codice Civile.

Il presente Statuto, trasmesso alla FIPAV che lo ha approvato, sostituisce e annulla ogni altro precedente.

Il presente Statuto è stato approvato dai deliberanti nell’assemblea del 19.04.2012.

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